di Redazione RadioA
Sabato dalle 11 alle 12 in diretta su RadioA torniamo a parlare della Riserva della Biosfera Appennino tosco-emiliano di cui la Lunigiana fa parte e decliniamo il tema al femminile: il titolo della nuova puntata è infatti Donne e Biosfera – Il protagonismo femminile per lo sviluppo sostenibile. Un tema in linea con il programma MaB-Man and the Biosphere, un programma intergovernativo avviato dall’UNESCO nel 1971 per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra esseri umani e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e appunto le buone pratiche dello Sviluppo Sostenibile. Andremo a capire assieme alle nostre ospiti, Natalia Maramotti, avvocata esperta in “certificazione di genere” di Unioncamere, Annalisa Folloni, sindaca Filattiera (Ms), Raffaella Mariani, sindaca di San Romano in Garfagnana (Lu) e Lucia Baracchini, dirigente scolastica IIS Pacinotti-Belmesseri, quale è il ruolo delle donne per la conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio naturale straordinario con l’aiuto di quattro ospiti impegnate da sempre anche in ruoli istituzionali importanti, nelle amministrazioni pubbliche, nella scuola, donne che lavorano ogni giorno per rendere migliore questo territorio. Begoña Lasagabaster , direttrice divisione uguaglianza di genere Unesco, ospite nel giugno dello scorso anno di un evento su questo tema organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, ha detto che “spesso il nesso donne-ambiente è dimenticato, che il degrado ambientale non è neutrale dal punto di vista del genere. E nemmeno l’emergenza climatica lo è”. Ci ha anche ricordato che, “quando si verifica un disastro naturale, le donne hanno 14 volte di più la probabilità di morire rispetto agli uomini e rappresentano fino al l’80 per cento degli sfollati. E 150 milioni di donne nel mondo sono costrette alla povertà dai cambiamenti climatici”. Dati sconcertanti che però nonostante lo siano non vengono presi in considerazione. Per Unesco l’uguaglianza è la base di tutto. Il raggiungimento dell’uguaglianza è la priorità mondiale. Unesco sostiene le donne come leader nella conservazione dell’ambiente.